Quei quasi che bastano e quei quasi che invece no… - SM Kolbe
17283
post-template-default,single,single-post,postid-17283,single-format-standard,bridge-core-2.0.3,ajax_fade,page_not_loaded,,qode-theme-ver-19.1,qode-theme-bridge,disabled_footer_top,wpb-js-composer js-comp-ver-6.4.1,vc_responsive

Quei quasi che bastano e quei quasi che invece no…

Quei quasi che bastano e quei quasi che invece no…

Condividi l'articolo:

Carissimi atleti,

Ci stiamo avvicinando alla fine di questa stranissima stagione che ha visto lo svolgersi di campionati quasi regolari (molti dei quali ancora in corso) e ci siamo tolti alcune belle soddisfazioni umane e sportive, la più grande delle quali è stata quella di rivedervi in palestra a praticare quello sport che tanto amate prendendovi quella sana “boccata d’aria” utile a staccare letteralmente la spina da computer, telefoni, social, dad, etc.

Questo non è il “messaggio di fine stagione” e non mi soffermerò quindi su ringraziamenti, tributi e quant’altro… con questo messaggio vi sto facendo una richiesta sapendo che è l’ennesima di questa stagione ma vi chiedo ancora uno sforzo per poter arrivare a chiuderla bene… e non “quasi bene”.

Come sempre lo spunto per una riflessione parte da considerazioni sportive che spesso ci troviamo a fare quando ci incrociamo sui campi.

Sapete bene che le frasi assumono un diverso significato a seconda di dove sono piazzate le parole, ad esempio se diciamo che “in una partita ci siamo impegnati al massimo e abbiamo quasi vinto” è completamente diverso da quando affermiamo che “in una partita ci siamo impegnati quasi al massimo e abbiamo vinto”. Sapete anche che quel QUASI piazzato prima dell’impegno o prima della vittoria è il particolare che fa la differenza, infatti ci avete spesso sentito dire che a volte si esce da una vittoria più insoddisfatti che da una sconfitta e la differenza è proprio quel “quasi” (ricordate sempre coach Wooden: “se ho dato tutto ho vinto e lo so io dopo la partita sotto la doccia… il tabellone è un’altra cosa”).

Torniamo a questa strana stagione e a questa maledetta pandemia: siamo sicuramente verso la fine della prima e gente più esperta di noi ci dice che siamo verso la fine anche della seconda. Insomma ci troviamo in quella situazione sportiva di quando mancano gli ultimi 200 metri di una maratona, o di quando sei sull’1-0 e mancano 2 minuti al 90esimo e avere la consapevolezza che è quasi finita è bellissimo!  vedi l’arrivo, vedi il traguardo e sai di avere quasi vinto… e questo immancabilmente ti distrae, ti fa abbassare la soglia di attenzione e “tutto l’impegno” che stavi dando si trasforma in “quasi tutto” e allora succede come al ciclista che alza le mani 10 metri prima dell’arrivo e viene beffato al fotofinish o come quando sei sul 24 a 20 nel terzo set dopo aver vinto i primi due… il tempo di dire: “dai che ci siamo”… e tac… il pallone va giù 4 volte… 24 pari… o come quando sei quasi alla fine di una stagione pandemica perfetta da zero positivi in palestra e inizi a trovarne qualcuno…

La richiesta è dunque questa: Ragazzi, allenatori, dirigenti…. Se è vero che mancano poche centinaia di metri all’arrivo, allora è il momento di non abbassate la guardia né in palestra, né a scuola, né con gli amici… vivete, divertitevi, non chiudetevi in casa davanti ad uno schermo ma fate attenzione alle regole che conoscete (mascherina, igienizzazione delle mani, distanze etc…). Come diciamo spesso: testa attaccata fino alla fine perché sarà finita solo quando sarà finita e non un secondo prima, poi se si perderà pazienza ma sull’impegno in qualsiasi cosa farete nella vita… il QUASI è qualcosa che no… non basta mai.

Asd S.M.KOLBE
Martini Mauro

No Comments

Post A Comment