Giornata in ricordo delle vittime delle mafie - SM Kolbe
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Giornata in ricordo delle vittime delle mafie

Giornata in ricordo delle vittime delle mafie

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Ogni tanto, ammetto, ci “spingiamo oltre” rispetto a quello che dovrebbe essere, come qualcuno a volte cinicamente sottolinea, l’unico nostro dovere: insegnare uno sport. Ma è davvero così? Il nostro scopo è “solo” insegnare uno sport? Vedete quando abbiamo deciso di gestire l’associazione sportiva siamo stati chiari ed esordimmo con una frase: “se insegnare una disciplina è l’unico nostro compito, non iniziamo nemmeno”. Sicuramente sarà il nostro scopo principale, dicemmo, e lo vogliamo fare con il massimo della competenza tecnica, ma siamo anche interessati alla crescita di quell’aspetto umano di cui i giovani, che sono il futuro del mondo, hanno bisogno.  Allora il motto “educare allo sport per educare alla vita”, coniato in un consiglio Kolbe tanti anni fa, si impossessò di molti di noi e da allora procediamo con questo spirito perché solo unendo le due cose “crescita sportiva e umana” si potrà volare con fierezza la…. #doveosanoleaquile….

Allora… “spingiamoci oltre” verso l’argomento di oggi.

Oggi vi parliamo di sacrificio di dedizione e di passione

Oggi vi chiediamo di andare a leggere e di fare vostra la storia di alcuni eroi che come unici superpoteri avevano la fiducia nei propri principi e la fede nei propri ideali.

Oggi vi parliamo di persone che hanno vissuto grandi successi e anche grandi delusioni ma che hanno sempre trovato la forza di rialzarsi e continuare a combattere non per sé stessi ma per il bene di tutti.

Oggi vi chiediamo di approfondire cosa è stato, nel 1987, il Maxiprocesso, di pensare alle 360 condanne, alle rivelazioni che portarono allo scoperto i segreti più nascosti della mafia siciliana, alla collaborazione con i procuratori americani ed al duro colpo inflitto alla mafia newyorkese.

Oggi vi ricordiamo che il 23 Maggio del 1992, a Capaci (pochi chilometri da Palermo) in un attentato mafioso 500 Kg di tritolo fecero saltare in aria la macchina del magistrato Giovanni Falcone e che assieme a lui persero la vita la moglie Francesca Morvillo e tre agenti della scorta: Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.

Oggi vi ricordiamo che il 19 Luglio del 1992 una macchina con 90 Kg di esplosivo fece saltare in aria Via D’Amelio a Palermo, e che in quell’attentato mafioso persero la vita il magistrato Paolo Borsellino e con lui i poliziotti Agostino Catalano, Walter Cosina, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli e Claudio Traina.


Oggi vi chiediamo di portare omaggio al loro sacrificio non approfondendo il modo con cui sono morti gli eroi ma studiando e capendo nel profondo come hanno vissuto gli uomini: studiando, resistendo, credendo e combattendo contro veri nemici e contro finti amici.

Oggi vi chiediamo di non dimenticarli e di fare vostri i loro insegnamenti affinché accada quello che lo stesso Falcone sosteneva:

“Gli uomini passano, le idee restano. Restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini.” (Giovanni Falcone)

Quello che vi chiediamo oggi è di ricordarvi sempre di approfondire l’ieri e di portarlo sempre con voi nel cammino verso il domani

Grazie.

Mauro Martini

asd S.M.KOLBE

 

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