Quel che resta di… Aprica
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Quel che resta di… Aprica

Quel che resta di… Aprica

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Ciao ragazzi,

I nostri resoconti dei vari eventi che viviamo assieme si intitolano sempre allo stesso modo… “quel che resta di….”. Perché secondo voi? La risposta è semplice, perché se dopo un’esperienza non resta nulla anche il suo bellissimo ricordo si perderà via con il passare dei giorni e per quanto possa essere stata bella non sarà servita e svanirà. Qualsiasi esperienza invece deve lasciare dentro un pezzetto di qualche cosa, anche poco, che unito ad altri pezzi di esperienze sono il “quel che resta che aiuta a crescere”.

Ma si può crescere in così poco tempo? sono certo che se pensate bene al percorso dei 4 giorni, ai cambiamenti intercorsi tra il primo arrivo e la ripartenza… la risposta sarà assolutamente si!… e alcune cose di “quel che vi resta” le avete scritte anche voi sui vari meravigliosi e improvvisati pizzini prima di lasciare il ritiro…

Ora in maniera frammentata e che solo chi l’ha vissuta magari capirà vediamo un po’ di quel che ci portiamo a casa perché… qualcuno ha imparato… a conoscere nuove persone, a condividere, a stare assieme, a parlare più basso della musica e poi a parlare a bassa voce anche senza l’aiuto della musica, a passare 4 giorni “da solo” lontano da casa, ad accogliere, ad aiutare chi sbaglia, che è meglio non far gridare il pres, a rialzarsi dopo una caduta con l’aiuto della squadra, ma anche a pattinare, ad allenarsi per ruoli misti e con persone che fino a pochi momenti prima non si conoscevano, qualcuno ha imparato addirittura ad aprire una porta, a non dimenticare le chiavi, ad arrivare meno in ritardo, ad assaggiare qualsiasi cosa prima di dire “non mi piace”, a chiedere una mano, a comprare una frittella, ad allacciarsi i pattini, a conoscere le persone prima di giudicarle, che chiedere e pretendere sono due cose diverse, che sul ghiaccio si scivola, che si può ottenere un “ok a giocare a carte” basta dimostrare buon senso, che si può stare a tavola anche senza il cellulare…. a qualcuno di voi resterà il ricordo della buona compagnia, delle dita di Andrea sul trapezio, del buon cibo del capo Chef Emma, delle grida in corridoio, del rispetto degli altri ospiti…. E tanto, tantissimo altro perché “Quel che vi resta” di Aprica in parte lo terrete giustamente dentro di voi ma siamo certi che non lo scorderete mai.

Per quanto riguarda gli organizzatori? I cuochi, i tutto fare, i taxisti, gli allenatori, i responsabili, gli aiuto allenatori, i “guardiani notturni”… anche il bravissimo TEDDY!!!! (a cui vanno i complimenti per la discrezione con cui andava a prendersi le coccole da tutti)  a loro si può dire solo un gigantesco grazie e fare loro una standing ovation…. Dovete sapere che sono più di 10 anni che organizziamo il ritiro “delle befane” e dopo qualche anno di stop forzato se non avessimo ripescato dentro di noi quello che era rimasto delle precedenti esperienze probabilmente non l’avremmo più riproposto perché, confesso che da parte di tutti gli organizzatori partecipanti la fatica è davvero tanta ma ampiamente ripagata dalla soddisfazione di vivere l’entusiasmo di 40 scatenati ragazzi. Certo ci avrete anche sentito gridare o visti a volte “spazientiti”… ma questo fa parte del gioco e dei ruoli… quel che resta a noi alla fine di Aprica è, anche per quest’anno, una gioia immensa di aver letto nei vostri sguardi e nei vostri sorrisi soddisfazione e allegria e di avervi visto vivere a fondo e gustarvi davvero questi 4 giorni magici….

Grazie a tutti e un sincero applauso speciale a tutto lo staff Kolbe che ha seguito il ritiro.

Buon finale di festività e… ci vediamo sui campi

Mauro e tutto il mitico gruppo Kolbe