Il difficile bilancio di fine stagione… e di fine mandato

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Il difficile bilancio di fine stagione… e di fine mandato

Anche la stagione 2016/2017 è pronta per essere archiviata e siamo giunti, come ogni anno, a dover fare un bilancio.
Mancano ancora poche settimane e qualche conteggio per chiudere il bilancio economico che sarà poi approvato, confezionato in un libro e… presto dimenticato a prescindere dal suo risultato matematico. Mentre il consuntivo che a noi più interessa è quello del cammino fatto assieme ai nostri atleti e posso assicurare che tanto una gioia quanto una delusione vissute assieme a loro resterà indelebilmente scritta nelle nostre menti e nei nostri cuori.

Una stagione incredibile piena zeppa di ogni qualsivoglia tipo di emozione! Si dice spesso che quelli che “perdono sempre” sottolineano che è più importante il cammino dell’arrivo, che il risultato non conta, che l’aspetto umano è più importante, che le emozioni valgono di più di un campionato vinto etc, etc… Bene noi quest’anno abbiamo avuto qualche retrocessione e qualche squadra è andata maluccio, ma nel complesso  abbiamo vinto quasi tutto quello che si poteva vincere, abbiamo toccato risultati storici, abbiamo ricevuto i complimenti dalle più alte cariche delle associazioni di categoria a cui siamo iscritti, abbiamo avuto spazi sui giornali come mai nella nostra storia ma siamo qui comunque ancora a raccontare come il risultato più grande che abbiamo avuto sia stato quello di aver visto vere emozioni dipinte sui volti dei “nostri” ragazzi, emozioni che abbiamo avuto la fortuna di vivere in tutte le loro forme: sia quelle che rendevano i visi gioiosi e allegri che quelle che  li rendevano pieni di lacrime da consolare…

Un campionato vinto o una brutta sconfitta non sarebbero nulla senza qualcuno che non vede l’ora di tornare in palestra per dirtelo, per correrti incontro e abbracciarti per condividere con te questa sua forte gioia o per chiederti conforto! E questa cosa non succede a caso o perché dovuta, perché sei il pres, il d.s. o altro, questa cosa succede perché questo è il clima Kolbe, e fino a quando sarà così possiamo tranquillamente dire che la S.M.KOLBE sarà un posto speciale dove le emozioni sono vita quotidiana ed hanno più valore di tutto il resto; un posto in cui vale la pena passare un po’ di anni della propria gioventù crescendo facendo sport.
Con questo anno si chiude sia il mandato di questo consiglio direttivo (in carica da 3+3 anni) che il mio da pres! A breve ci saranno nuove elezioni e nuove cariche. Ringrazio davvero tutti per questa esperienza incredibile. Non si può spiegare in poche righe cosa abbia significato “fare il pres” della Kolbe per 6 anni, ma chi lo vuole sapere potrà tranquillamente chiederlo e sarò felice, magari con la gola un po’ strozzata, di raccontarlo.

  • Ringrazio tutti i consiglieri e il vice pres che sono stati, ognuno per la sua parte e disponibilità, coloro i quali hanno reso possibile quanto fatto.
  • Ringrazio Emma ed Elena, che hanno rivoluzionato la “segreteria” e si sono fatte carico in questi anni di un enorme lavoro che non ha visto orario né tregua e che ha trasformato l’associazione da piccola realtà con poco più di 150 iscritti alla realtà di oggi (524 tesserati) il tutto solo con qualche piccolo e direi veniale intoppo.
  • Ringrazio i direttori sportivi delle 3 divisioni, Andrea, Daniele e Daniele veri detentori e “untori” del significato profondo del “Kolbe pensiero”
  • Ringrazio gli allenatori ed i loro aiutanti che sono passati in questi anni, per alcuni di loro il “kolbe pensiero” è stata una rivelazione mentre per altri è stato qualche cosa da cui allontanarsi… ognuno di loro ci ha comunque aiutato a renderlo più forte.
  • Ringrazio i collaboratori (dirigenti di squadre, contabili, addetti stampa, refertisti, arbitri, fotografi, custodi…) per la loro costante presenza ed affidabilità.
  • Ringrazio i genitori per la fiducia con la quale hanno messo nelle “nostre mani” un pezzetto della vita dei loro figli.
  • Ringrazio infine gli atleti, veri protagonisti di queste stagioni. Vi auguro di aver trovato quel che cercavate alla Kolbe e spero che, se non ancora trovato, vogliate continuare a cercarlo da noi. In caso contrario sapete bene che le porte sono aperte per tutti tanto in entrata quanto in uscita e con la massima serenità do un arrivederci (magari non più da pres) a chi tornerà a settembre e faccio un enorme in bocca al lupo a chi per obbligo o per scelta smetterà o cercherà la sua strada da altre parti, a voi dico che comunque siete stati Kolbe una volta… e chi è stato Kolbe una volta, nel cuore, sarà Kolbe per sempre.

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