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Nuova stagione, motivazioni “vecchie”

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Qualche anno fa scrissi un “messaggio di inizio stagione”…  lo ripropongo non per “pigrizia” ma perché lo ritengo ancora attuale e valido e perché, dovessi riscriverlo, userei le stesse parole… soprattutto in questi giorni in cui la nostra associazione è stata verbalmente attaccata e definita per quello che assolutamente non è! LO SPORT E’ PER TUTTI, e questa cosa la difenderemo sempre e di fronte a qualsiasi vergognoso “attacco”… e se qualcuno volesse sapere il significato di “SPORT PER TUTTI”, lo chieda, glielo spiegheremo volentieri…

STAGIONE 2017/2018

Come “chiudere” la stagione passata ed iniziare quella nuova? Quali nuove parole poter utilizzare per dare nuovi stimoli ai ragazzi, agli allenatori, ai dirigenti ai sostenitori della Kolbe? La verità è che non ne ho idea!

Non ne ho idea perché questo mondo lascia poco spazio a quelli che fanno le cose con il cuore; questo mondo è calcolatore e teso al risultato e al profitto; questo mondo insegna ai giovani che vincere ed essere i migliori sopra tutti e a qualsiasi costo sia l’unica cosa che conta; questo mondo è fatto da adulti che credono di essere ancora ragazzi e da ragazzi che credono di essere già adulti; questo mondo ha smarrito il significato di parole come amore, passione, sacrificio, uomo, attesa, pazienza, bellezza.

Non ne ho idea perché se dovessi parlare del progetto KOLBE continuerei a parlare di un’associazione sportivo-educativa che vede lo sport non come fine ma come mezzo; se dovessi parlare del progetto KOLBE confermerei che agonismo, vittoria, crescita tecnica, sono componenti essenziali ma che questi sono esclusivamente gli indicatori della qualità dello sport che andiamo ad insegnare e non il suo fine ultimo; ribadirei che per noi è più importante la persona del giocatore, il gruppo che diviene squadra della sola squadra, il percorso educativo che racchiude un campionato del campionato stesso, e questo perché davvero alla KOLBE abbiamo passione per lo sport e passione per la persona.

Non ne ho idea perché direi ancora che i ragazzi di oggi sono gli uomini di domani e la nostra partita più importante (che dobbiamo ostinatamente cercare di vincere) è quella di aiutarli a diventarlo non insegnando loro uno sport ma la passione per esso; non insegnando loro ad essere i migliori ma il sacrificio per tentare di arrivare ad esserlo.

Non ne ho idea perché confermerei che la sfida della KOLBE è quella di voler insegnare la bellezza di giocare con un pallone, la gioia di condividere un successo o una delusione, la forza di credere in se stessi e nel gruppo, la difficoltà e la necessità di saper chiedere “aiuto” nel momento del bisogno, il rispetto per l’avversario, la responsabilità di indossare una maglia, la fiducia da riporre nel compagno o nel mister, la capacità di saper riconoscere e mettere a disposizione le proprie capacità di atleta, di leader…. di educatore.

Non ne ho idea perché alla fine di ogni stagione si fanno i conti con gli errori fatti, con le “partite…di vita” perse, con le persone che se ne vanno e con quelle che abbiamo deluso, con la fatica di dover ricominciare e con quella di cercare di mantenere sano il progetto KOLBE e di non cedere alle “tentazioni e alle provocazioni della Jungla che ci circonda”.

Non ne ho idea forse solo perché non conosco altri argomenti se non quelli di cui sopra… allora mi viene da dire che forse questo mondo noi abbiamo il dovere di cercare, nel nostro piccolo e nel nostro quotidiano, di salvarlo e che… forse non ne ho idea solo perché non serve cercare “nuove parole”  in quanto quelle vecchie vanno benissimo…

e allora:

–  Auguro agli atleti di poter sempre impegnarsi al massimo e di vivere con fierezza vittorie e sconfitte, premi e delusioni e che queste ultime siano solo un punto di ripartenza e non di arresa.

–  Auguro agli allenatori di riuscire ad essere dei veri esempi di vita (perché i ragazzi non hanno bisogno di “maestri” ma di buoni esempi da seguire), e che possiate lavorare coi ragazzi facendo crescere il loro “io” personale di pari passo con il “noi” di squadra…

–  Auguro ai dirigenti ed a tutti i collaboratori di continuare ad essere uno stimolo positivo ed un aiuto concreto allo sviluppo dell’associazione e dei suoi obbiettivi

–  Auguro ai genitori di saper sostenere ed accompagnare i propri figli nella pratica dello sport considerandolo un momento importante della sua formazione

–  Auguro a quanti ci lasciano per andare in altre associazioni o per scelte di vita differenti di trovare quello che cercano e di andare via con la certezza che la nostra porta resterà sempre aperta… perchè “chi è KOLBE una volta nel cuore sarà KOLBE PER SEMPRE”.

–  Auguro a tutti di vivere ed affrontare il quotidiano pensando ad una frase che mi ha “donato” una persona amica: “il problema della vita non è una riuscita ma un amore” … e questo vale davvero per tutti, quale che sia il ruolo: atleta, educatore, dirigente, custode, genitore, consigliere, segretario, presidente ….. perché la KOLBE siamo tutti noi.

Buona stagione a tutti e, come sempre, FORZA KOLBE!

Mauro Martini

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